«Ognuno vede soltanto
ciò che riesce a vedere.» Johann Wolfgang von Goethe
Chi sostiene di essere in grado di capire tutto potrebbe ben presto
constatare di non averci visto bene. È proprio questa sopravvalutazione
di sé che viene sfruttata dai truffatori facendo credere alle proprie
vittime di essere troppo furbe per essere imbrogliate. Ed ecco che è
successo troppo tardi...
L’aquila e lo sparviero
Con fare vanaglorioso,
un’aquila disse a uno sparviero: «Nessun animale può paragonarsi
a me per quanto riguarda l’acutezza della vista!» «È probabile»,
rispose lo sparviero, «ma voliamo in alto per provarlo!» L’aquila
era soddisfatta e, insieme con lo sparviero si alzò in volo e volò
intorno a una valle. «Vedi in basso i semi sparsi nella brughiera?»,
chiese l’aquila al suo compagno. «Da questa distanza tu sostieni
di vedere i semi?», chiese lo sparviero con beffa. Invece di rispondere,
l’aquila volò verso il basso. Esultando si buttò sui semi che erano
distribuiti nella terra brulla. Ma prima che se ne rendesse conto rimase
impigliata in una rete. Il suo grande fervore non era riuscito a evitarle
questo problema. Lo sparviero, che l’aveva seguita, la vide come una
prigioniera che cercava inutilmente di liberarsi.
«A cosa serve la
vista più acuta», disse lo sparviero,
«se poi si è ciechi nei confronti dei pericoli che minacciano di rovinarci!»
(Esopo)
La civetta consiglia
Creato il: 22.11.2010 | Modificato il:
27.05.2011
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«La
superbia andò a cavallo e tornò a piedi!»
Anonimo
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